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acquadicielo
A volte Acqua Di Cielo diventa neve, a volte si aggiunge al mare e diventa salata, altre volte la sua forza fa straripare i fiumi..
 
 
 
 
           
       

 
26 marzo 2007

SOUVENIR..

Certe sere si capisce subito che sono speciali.

Qualche sera fa sono uscita con i GRANDI colleghi del master, che bello quando trovi gente che ti fa star bene con la quale condividi modi di pensare e aspettative ma soprattutto l’IRONIA. Siamo stati anche a ballare al ROLLING STONE.. devono farmi stare proprio bene per convincermi a ballare…

Sembra una cosa semplice trovare questo tipo di sintonia, invece non lo è per niente. CAPIRSI ad un determinato livello è raro ma quando trovi la gente giusta ti senti in sintonia con l’universo e RIDI, senti che il cuore sta meglio è più leggero. A tratti ti sembra di avere la spensieratezza che avevi al liceo, ALCHIMIE.

Uscendo un po’ sbronza ma contenta per la serata trascorsa tra battute e risate, mi è cascato l’occhio su uno scooter parcheggiato lì vicino dall’aria familiare, dopo 5 secondi ho messo a fuoco, anche se i colori erano diversi era lui.. il mitico TYPHOON. Un tuffo al cuore. I miei anni all’università sono stati accompagnati da questo immancabile 2 ruote.

Non c’è strada, vicolo, viale, piazza che non abbiamo battuto a cavallo di quell’ essere, si, ESSERE perché per me non può essere sono un groviglio di ingranaggi, da qualche parte sono certa che ha un’anima e so, che anche lui si è divertito con noi. Quanti bei ricordi, quante liti inutili per quale motorino prendere, se la mia vespa o il tuo typhoon; entrambi mal conci.

Eravamo come Don Chisciotte e Sancio Panza, ok ok ok calmati. Tu eri Don Chisciotte e io Sancio Panza; ogni giorno una nuova missione da compiere, ogni giorno una ( veramente sempre di più) partita di burraco da fare, un amico da andare a trovare, qualcosa da recuperare non si sa dove ma ci vogliono 10 euro.. nonna mi dai 10 euro? Devo fare benzina.

Mario che si lamenta dei ritardi, fa lo sbruffone,  fa battute, ma poi ha un cuore che mi commuove per la sua bontà, e poi sai che ci puoi sempre contare.
Ci vediamo in Corso Vittorio, passiamo dal negozio che guardo il ragazzo carino, OK. Non c’è oggi c’è suo fratello CHEPPALLE. Andiamo al GS a fare la spesa, stavolta diamo la mia tessera, no diamo la mia che ho pochi punti, OK.

COLLEGHI A CENA priorità: VINO quello in offerta ma buono. Che mangiamo? Facciamo le cosce di pollo e le patate al forno, no i fornetti li abbiamo tolti consumano troppa luce, OK. Allora pollo panato e insalata, APPROVATO.

Casa Todaro.. 5 studentesse, (scusa Walter) residenti ufficialmente, non si è ANCORA stimato il numero effettivo di gente che ha varcato la soglia di quella casa, la scientifica ci sta lavorando.

AAAAAAAh una blatta!!!!! Mission impossibol UCCIDERE LA BLATTA..

Stanotte dormo qua, ok però domani studiamo, ok.

Domani andiamo da Rosita a salutare Barna e giocare a chi vuol essere milionario, OK.

C’è il compito di micro economia, io non ci capisco un cazzo, faccio un caffè, OK.

Prugna è incinta, di Fabrizio? Non penso.. OK.

Mario to patri è puntunieri, e to matri rapi i buttigghi cu culu, OK.

Ci vediamo un film? Quale? andiamo dall’indiano? OK. Lo diciamo anche a Mario? OK

Mia madre mi ha rotto le palle, non dirlo a me….  OK.

Ore, giorni, settimane, anni pensando alle materie all’università, ai soldi che non ci sono, ad andare da Ignazio, prima alle cupolette, prima ancora al malox. Divertirsi, bere(oggi non ho soldi, offro tu? Una in 2, OK), fumare (io non fumo più (si si)), risolvere guiai, studiare (poco).

 

CAZZATE NE ABBIAMO FATTE TANTE, ma di certo non possiamo dire che ci siamo annoiati, molto meglio una vita così che non quelle scialbe senza verve, una vita rock strafottente ma delicata, forse incompresa.

Amici, amici tanti, amici veri e una città di contorno e non una città qualunque, Palermo.

Mare Sole e contraddizioni.

Ho rivissuto tutto questo grazie ad un avvistamento… un TYPHOON a MILANO.




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15 marzo 2007

POTEVO INCULARMI LE NUVOLE, INVECE DI, PROVARE A FARE IL GEOMETRA..

Shakespeare ha scritto che siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni, da piccola sognavo guardando le nuvole, i loro movimenti lenti erano rilassanti e mi facevo tante domande circa la materia di cui sono fatte, pensavo fossero di bambagia, che ci si potesse camminare sopra e che lì, da qualche parte ci viveva Dio con gli angeli..

Poi quando vidi per la prima volta lo zucchero filato cambiai idea, capii che lo zucchero filato doveva essere la materia prima di cui sono fatte le nuvole, una cosa così buona è più appropriata per una persona di tutto rispetto come Dio, mi immaginavo gli angeli tutti felici e appiccicosi, come me quando finivo di mangiare lo zucchero filato. Di sogni ce n’erano tanti allora, mi ricordo che volevo fare l’architetto o la pittrice, ma non so se allora conoscevo le reali mansioni di un architetto, magari se ci fossi diventata davvero avrei progettato delle nuvole per le stanze dei bambini.. antiallergiche, antiacaro, ignifughe ma intrise di sogni. Oppure avrei progettato delle protesi per le orecchie affinché ogni bambino possa provare l’ebbrezza di avere le orecchie a punta, avrei dato vita a tanti piccoli elfi (lo so che siete invidiosi perché io ce le ho e voi no!).

Mi piace da morire ricordare le sensazioni che si provavano da bambini, ogni cosa era una scoperta. La scoperta: quell’esperienza che ti fa andare a letto felice perché quel giorno hai conosciuto una cosa, un sapore, un odore, un’emozione che non conoscevi e che da quel momento ricorderai.

E la scoperta è quella che ti fa alzare entusiasta la mattina perché sai che quel giorno nasconde nuovi segreti da scovare. Vi ricordate gli esperimenti a scuola? Piantare le lenticchie nella bambagia e metterle al buio, per poi vedere crescere l’erba bianca perché non c’era fotosintesi clorofilliana… LA FOTOSINTESI CLOROFILIANA, mi incantava questo processo, le piante che stando al sole diventano verdi e io non capivo perché quando ci stavo io diventavo rossa come un peperone e mi bruciava tutto, volevo diventare pure io verde!!

 E il paramecio… ve lo ricordate? Che si riproduce asessualmente per mitosi, ho pensato che forse è successa la stessa cosa a Maria, magari se San Giuseppe l’avesse saputo avrebbe smesso di chiederle in continuazione “ Ma esattamente questo arcangelo, cosa ti ha detto?”.

 
AcquaDiVaporeAcqueo        




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11 marzo 2007

Uno scherzo di morfeo..

Stanotte mi è venuto a trovare in sogno un vecchio amico, io ero molto triste per il mio futuro e per la zoccolata tra capo e collo (di cui il post sottostante). 
Cercavo di parlare con questo ragazzo dalla capigliatura strana che mi diceva in continuazione "cosa c'è che non va?"; ma non mi faceva rispondere perchè era tutto preso dalla sua performance, alla fine devo dire che mi ha fatto incazzare ancora di più. 
Volevo assolutamente un vostro parere, quindi ho parlato con Chi di competenta e mi sono fatta dare la registrazione del sogno in via del tutto eccezionale.
Vi faccio rivivere il mio incubo...





Kiss me AcquaDiCielo




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10 marzo 2007

UN TRISTE EPILOGO..

Alle volte ci si ritrova in delle situazioni che come ci sei finito non lo sai, però nonostante tutto ci metti anima e corpo,  ti impegni sempre di più, come se fossi un velocista dei cento metri piani, ma quando vedi che il traguardo è vicino arriva una e ti dà una zoccolata in testa. A me è successo esattamente questo.. mi è arrivata una zoccolata tra capo e collo, uno zoccolo di quelli del dott. Schoz, ve li ricordate? ( che poi lo vorrei conoscere.. dottore.. secondo me era uno scarparo, quegli zoccoli erano più pericolosi che altro, dovevi stare attento a camminarci, pesanti e poi l'anatomia del mio piede non combaciava mai con quella progettata dallo scarparo Scholz, può essere che era un falegname??).
Ricordate il mio viaggio ad Edimburgo? bene prima di partire avevo fatto un colloquio in un'agenzia di Milano per fare l'account, che già come lavoro non è che sia il mio preferito, però uno pensa vabbè intanto entriamo poi una volta dentro facendo capire le reali attitudini che uno ha e dimostrando di essere bravo a far anche altro, magari ti fanno anche provare. Il signorino che mi fa il colloquio mi dice che si deve fare un corso che PARTE il giorno in cui io PARTO per Edimburgo, ma io presa da spirito di abnegazione dico che sarei anche disposta a rinunciare al viaggio se mai mi avessero presa, rimaniamo che si sarebbero fatti vivi dopo 2 giorni per dirmi se mi avessero presa oppure no.. passa il primo giorno.. passa il secondo giorno.. sabato.. domenica.. lunedì è il giorno della partenza e anche il giorno in cui comincia il corso e quindi penso, a ragione, che non mi hanno preso.
Davanti il mio aereo squilla il cellulare.. erano loro dell'agenzia che mi comunicavano.. udite udite.. che avrebbero dovuto prendere 8 persone, io risultavo essere solo la 9, ma siccome uno non si era presentato.. subentravo io..
spiego che sto per partire, presa da mille dubbi e perplessità, e rimaniamo che cmq al mio rientro mi sarei rifatta viva.
Il mercoledì sono Già a casa chiamo l'agenzia e dico che sarei disposta a cominciare da subito, e così fu. Comincio a frequentare questo corso, l'ambiente è molto carino, siamo tutti ragazzi e mi appassiono a quello che faccio, il corso si conclude con la simulazione di un appuntamento, simulazione fatta davanti al grande capo dell'agenzia. A me affidano il cliente Angelini (la casa farmaceutica) il prodotto è il gel igienizzante mani Amuchina, che si affaccia sul mercato, quindi un lancio di un nuovo prodotto. Studio una strategia, plus del prodotto, target, media, faccio un preventivo e la pianificazione. Mi appassiono davvero alla cosa e ci tengo a presentare un buon lavoro, quindi la sera prima torno a casa tardissimo e nonostante tutto faccio anche una presentazione in power point.
L'indomani faccio la mia presentazione, si sente un pò la mia emozione, però va abbastanza bene, tutti i miei colleghi mi fanno i complimenti, anche il grande capo sembra piacevolmente stupito dalle mie idee, e cosa ancor più grave, la cosa convince parecchio anche me, capisco realmente che è un buon lavoro, ne sono fiera.
Rimaniamo che si faranno sentire loro per dirci se siamo stati presi o no...
IERI squilla il mio cellulare, SIGNORI E SIGNORE: non mi hanno presa........
Ci sono rimasta troppo troppo troppo male. Ci credevo. E non mi capita spesso.



AcquaDiCielo con le braccine cadute... e il gel igienizzante mani in mano..






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1 marzo 2007

"IL RACCONTO è ASCIUTTO SE NON FINISCE CON UNA BEVUTA"

Signori il titolo del mio nuovo post è un proverbio scozzese, daltronde chi meglio di loro può parlare di bevute..
Sono stata ad Edimburgo, bella città, i palazzi sono quasi tutti scuri perchè il loro riscaldamento andava a carbone sino agli anni '30. Malinconica e misteriosa, per via del suo castello costruito su di una collina che è un vulcano spento, qualche anno fa hanno passato dei tubi per far arrivare acqua corrente al castello e hanno trovato dei resti di morti in giovane età, probabilmente dei cavalieri, e quindi le leggende si sprecano.
La scozia viene paragonata al sud dell'italia, per il fatto che più raramente di Londra si trova lavoro.
I scozzesi invece vengono considerati dal resto dell'inghilterra come i genovesi dal resto d' Italia.
Insomma si dice che sono tirchi, infatti nel castello c'è un cannone che dovrebbe sparare alle 12 ogni giorno e quindi sciupare 12 cariche a salve, gli scozzesi hanno ben pensato di farlo sparare all'una cosicchè si risparmino 11 colpi di cannone, chiamali fissa..
Comunque andiamo alla cronaca rosa: voi sapevate che la regina d'inghilterra ha un marito? ebbene io non ci avevo mai riflettuto, non ne parla mai la TV, quando si parla della regina non si spendono mai 2 parole sul suo consorte, per cui credevo fosse vedova..
E invece è sposata con il Duca Filippo di Edimburgo, che non ha alcun potere decisionale al contrario della regina, ma certo è vivo e vegeto.
E scoop degli scoop si dice che il principe Carlo sia stato concepito al castello di Edimburgo.
Potevate immaginare tutto ciò? neanche io!
Fuori da Edimburgo è una distesa sconfinata di prati verdi, come velluto ricoprono vallate e colline, e vi pascolano: giulive pecorelle e allegri cavallucci, che invidio perchè se la passano davvero bene.
Ad Edimburgo è pieno di piccoli negozietti coloratissimi, quello che mi ha incuriosito di più è un piccolo negozietto giallo con un'insegna fatta da un grosso naso  con su un paio di occhialoni, è un negozio di travestimenti!! io pure voglio aprire un negozio di travestimenti, cerco soci?..... siete interessati?
c'erà freddo, penso che ci saranno stati 0 gradi, ha piovuto tutto il tempo, ma mi sentivo una stupida a confronto dei bambini edimburgesi: senza calze, senza ombrelli, senza ossa inumidite.. quando si dice cuori impavidi..
Mangiano malissimo, inutile ripetere che la nostra cucina è the best in the world.. ma potevo mai pensare che facessero il kebap con la carne di pecora?? quel sapore di selvaggina che mi ha fatto nauseare (per i siculi era il nostro crasto ma non fatto alla brace). Salse, salsine, burro, cremine, eppure non ho visto un grassone, sono tutti più o meno in linea.. chissà come faranno poi.
Gente fiera delle proprie origini e guai a chiamarli inglesi!
In una chiesa che ho visitato c'era uno shoop e un ristorante.. da noi queste cose non esistono!!
Insomma è una terra che va visitata e mentre immaginate un'ipotetica visita guardando la foto del castello di Edimburgo, io brindo alla vostra salute, non vorrei che il racconto fosse asciutto!!




permalink | inviato da il 1/3/2007 alle 23:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

23 febbraio 2007

TRANS TERAPY..

Amo gli eccessi, rimango folgorata dagli oggetti zebrati, leopardati o maculati. Sono una donna ma dentro so di avere un cuore da trans, mi affascinano, mi piacciono e soprattutto li stimo molto per il loro modo di affrontare la vita sempre a testa alta, infatti anche se mi sento una di loro non ho la loro caparbia.
Mi piacciono perchè, nonostante le enormi difficoltà che quotidianamente questa gente deve affrontare: per farsi accettare dalla famiglia e dalla società, per trovare un posto di lavoro e altri centomila problemi, hanno sempre la capacità di ironizzare su tutto. Hanno quest’arma che li rende vincenti, loro si piegano ma non si spezzano, almeno questo è quello che lasciano vedere.

Per fortuna vivono di leggerezza nascondendo tutto dietro lustrini, zeppe e boa coloratissimi. Persone forti dalla battuta sempre pronta (generalmente sul sesso!!), amano ridere e far ridere e soprattutto stare sempre al centro della scena. Ci tengono a vestirsi in modo appariscente e seducente.

Sembra che vivano la vita sempre su un palcoscenico e sempre su di un filo, non sanno ciò che succederà domani, ma lo spettacolo oggi deve continuare. Purtroppo so per certo che molto spesso dietro questa allegria e questi colori vivacissimi si nasconde una grande solitudine, e anche pensare al futuro come ad un’incognita non deve essere semplice.
Ma proprio perché “del doman non v’è certezza” vivono intensamente ogni momento e il loro maggior pregio è quello di SAPER AMARE, e proprio perchè non hanno mezze misure, amano alla follia. Una cosa è certa, con loro non ti senti mai solo e di certo non ti annoi.

Oggi ero un pò triste e ho voluto adottare la TRANS TERAPY, e devo dirvi che come al solito sono andata in delirio. La tristezza vola via alla svelta con un ballo della Raffa nazionale, infatti oggi è stato proprio così…
Godetevi anche voi questo meraviglioso pezzo, sempre se le mie capacità tecnologiche mi aiutino in quest'ennesima impresa.

E mentre aspetto trepidante i vostri commenti, intanto: BALLO BALLO....



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permalink | inviato da il 23/2/2007 alle 1:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

21 febbraio 2007

LA MIA SAUDADE

E' un vortice di emozioni, uno stato dell'animo in cui mi trovo e dal quale non riesco ad uscire.
Nostalgia: mi manca Palermo, Corso Vittorio, l'odore di soffritto per le vie del centro storico, le luci gialle dei lampioni la sera, le "abbanniate" con le mani sui fianchi, i colori accesi dei mercati, le mani consumate dalla vita di mia nonna, il cielo azzurro, il mare, il caldo.
Incertezza: voglio che si aprano le porte giuste per il mio futuro, lo voglio davvero stavolta, lo voglio con una determinazione che non sapevo di avere. LO PRETENDO. E allora perchè cavolo ancora non si muove nulla? perchè devo aspettare ancora? l'attesa è estenuante, mi sta sfinendo, dove si trova la pazienza?
La PaZiEnzA per rimanere calmo, per noi diventare come Mila Azuki prima di una schiacciata con gli occhi infuocati, prima di farti prendere da quella rabbia che non conosce padrone che ti lancia contro chi magari vuoi bene e te lo sbrani, ma non perchè avesse qualche colpa in particolare, no, solo perchè era lì.
Quella rabbia che quando riprendi coscienza ti dispiace di aver avuto e allora: senso di colpa, e tutto questo perchè ancora non riesci a concretizzare niente e non riesci a disegnare il tuo futuro serenamente.
Altre volte ti afferra lo sconforto, viscido sentimento che si insinua tra la voglia di fare e quel pò di entusiasmo che ancora hai e al quale ti aggrappi, a allora ti viene il nodo alla gola, hai voglia di piangere senza un perchè, ti senti un deficiente e un fallito e in quel momento credi che lo sarai per sempre.. rinfraziando il cielo poi passa.
La saudade è una parola dal significato forse non ben definibile in italiano. Però in sicilia è un sentimento che esiste, il legame con questa terra disgraziata e bella, che ti provoca sentimenti altalenanti, quando ci stai la odi e vuoi scappare perchè purtroppo non ti dà nessuna prospettiva, quando sei lontano ti manca in modo che forse non ti saresti aspettato e ti rendi conto che c'è un rapporto viscerale e profondo che ti unisce a lei. 
SAUDADE, una parola portoghese, che rappresenta una condizione dell'animo umano e quindi serve un significante che la rappresenta, uno stato che capisce chi ha pazienza, quella che ha perloppiù il sud del mondo, quella gente che crea legami forti con la terra con gli amici e che spesso è costretta ad abbandonarli per cercarsi una condizione lavorativa migliore altrove.
Insomma le parole nascono in base alle esigenze, come ad esempio al polo nord  ci sono diverse parole per definire la neve in ogni sua sfumatura.
Per farvi capire meglio di cosa stiamo parlando, ho cercato il significato di saudade su internet:

Non esiste saudade senza perdita.
Saudade... lo struggimento che accompagna un ricordo bello ma finito. Saudade di persone lontane o scomparse, saudade di situazioni già vissute, di giorni che non potranno più tornare... Anche se legata ad eventi gioiosi, è triste, la saudade. Amalgama e nutre il nostro tessuto interno, fatto di tempo. Unisce gli esseri umani tra di loro. Non esisterebbero cultura e tradizione, se non esistesse la saudade. Non guarda il futuro, ma non è neanche il semplice passato, la saudade: è qui, ora, dentro di me. È la forza che mi porterà a tradurre il mio passato. Senza saudade, come tornare ai giorni dell'infanzia, come mantenere vive le persone il cui respiro non posso più sentire? Solo con la saudade posso ricreare la terra lasciata. È la saudade che dà un senso al buio.

Ma per fortuna la saudade aiuta anche ad andare avanti, ti vela gli occhi di catarratte malinconiche, ma ti accompagna dell'amore della tua gente e dei tuoi amici, del profumo e dei colori della tua terra.

LA SAUDADE è UNO ZAINO CHE TI PORTI DIETRO PER IL MONDO CARICO DI CIò CHE SEI.

AcquaDiCielo con l' InViCtA JolLy PrO carico.




permalink | inviato da il 21/2/2007 alle 19:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

16 febbraio 2007

AMARO FAR NULLA..

Il mio regno per un cannolo, una sfinge, una cassatina, una setteveli o il gelato rochè del Bar Delizia.
Ma perchè in Sicilia siamo così bravi a fare i dolci e perchè io sono così golosa e mi mancano tremendamente i mignon?
forse  perchè non fare niente porta le mie cervella a fare voli pindarici sul benessere e sulla soddisfazione che dà addentare uno sciù..
Per sfortuna o per fortuna (sapete la linea) in quel della Lombardia
i dolci non sono ricchi, fantasiosi e saturi di calorie e zuccheri come quelli siculi.
Secondo me c'entra anche il clima e non solo quello metereologico ma anche quello inteso come clima affettivo, non so bene perchè ma al sud far mangiare bene (e soprattutto tanto) una persona vuol dire volergli del bene, il bene che ti vuole tua madre o tua nonna si quantifica in grammi di pasta o di carne o di pane.
Insomma più ti propinano cose da mangiare più devi sentirti amato, anche quando proprio non ce la fai più a mangiare; e si vede perchè sbottoni i jeans, in faccia sei paonazzo;  il tuo boia non è ancora sazio e lì subentra un'antica frase, 2 parole micidiali tramandate da madre in figlia dal secondo dopoguerra sino ad arrivare ai nostri giorni, che quando le senti ti suscitano inizialmente sentimenti di ira e astio ma subito dopo subentra la rassegnazione, cioè.. : "amunì, manciati l'urtimu SENZA PANE".. e tu a questo punto che devi fare? e soprattutto che fai? 
ovviamente te lo mangi.
Un'altra cosa un pò anomala che quando ero piccola non capivo molto è la dissonanza cognitiva che accompagna la frase " questa pasta è bellissima", cioè dare valore estetico ad un cibo vi fa capire ancor di più l'importanza che dà un siculo al mangiare.
Quindi "mangiare" "ingoiare" "riempiersi" sono momenti da celebrare fatti per godere e soprattutto per condividere la libido con amici e parenti:
la stima si misura in callocci di sasizza che si offrono;
l'amicizia: in mignon che qualcuno ti preserva prima che arrivi qualcun'altro a papparseli.
Insomma la tavola e le tavolate sono momenti antropologici che andrebbero studiati con cura. NON A CASO UN'ANTICO PROVERBIO SICULO RECITA "A TAVOLA è TRAZZIERA CU PASSA S'ASSIETTA E MANCIA" cioè: la tavola è come una strada chi passa si siede e mangia. Grande senso dell'ospitalità della gente!
E dopo essersi ingozzati è fisiologica la pennichella, per dar tregua allo stomaco ma soprattutto alla mente.
Così si fa la siesta proprio come in  in mexico daltronde il parallelo è lo stesso e quindi anche il clima, e quindi.. anche per loro sarà importante il cibo e la condivisione??
apprezzerebbero la nostra cassata e il nostro cannolo? si dovrebbe proporre un gemellaggio culinario.
Perchè non bussa nessuno alla mia porta con una bella 'nguantiera di dolci?

AcquaDiCielo in crisi di astinenza




permalink | inviato da il 16/2/2007 alle 16:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

15 febbraio 2007

LITANIA DEL PRECARIO

 San Dalo "PREGA PER NOI"
 San Itario "PREGA PER NOI"
 San Gria "PREGA PER NOI"




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14 febbraio 2007

OLTRE CHE PRENDERLI IN FACCIA, NON SO PROPRIO QUALI PRENDERE..


Ebbene cari amici vicini e lontani, la vita nel continente l'è dura, molto più dura di quanto avrei potuto immaginare.
Innanzitutto cari amici del sud levatevi dalla testa che al nord c'è il lavoro o che qui le cose sono più facili perchè non solo è la stessa solfa, in più "abbiamo solo la nebbia!!". AAAh quanto mi manca il mare, ah quanto mi rilassa il mare e mi fa sentire in pace con ogni essere della terra.
Fossi a Palermo caricherei qualche amico sulla vespa e andrei sulle terrazze a mare, a fumare una sigaretta e a guardare lontano, da lì i sogni sembrano più vicini, visto che non c'è molto da fare sognare è semplice, fantasticare sul lavoro della tua vita.. "farò il copy writer" dicevo e credevo che l'universo si muovesse con me per far realizzare il mio sogno.
Da qui però le cose mi appaiono diverse e i miei sogni si stanno inzozzando tutti e ingoio sabbia e non posso farci niente.
Oggi il colloquio è andato.. non bene non male..
é una piccola agenzia, il proprietario; nonchè account nonchè direttore creativo nonchè factotum è bellissimo, quando mi ha aperto la porta stamattina e mi ha illuminato come un raggio di sole si sarà subito accorto che mi sono abbronzata di timidezza.
Tralaltro è anche un tipo in gamba e mi ha da subito detto che se voglio realmente specializzarmi in qualcosa è meglio che viva una realtà più grande della sua modesta agenzia, ma, ha anche puntualizzato che: per uno stagista con  voglia di imparare le porte sono sempre aperte, insomma se non trovo nulla di meglio è disposto a prendermi tra le sue braccia......................
Così si ripiomba nel limbo dell'incertezza e del: cosa sarà meglio fare?
lancio i dadi, salto il turno, probabilià, riparto dal via, compro un albergo o apro un negozio di scarpe da ballo???? 
visto che mi sembra di ballare il ballo del qua qua.
Mi piacerebbe avere la tenacia dei salmoni, bei pescioni che risalgono la corrente, io invece mi lascio invadere e pervadere dalla corrente e decide lei dove andiamo.
A presto

AcquaDiCielo in salsa tonnata




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